 |
NOTE:ho conosciuto Stefano in modo più approfondito, dopo un primo incontro alle Officine Meccaniche di Mauro Pagani, durante una serata "aperitivo" al Lucca, e mi è subito sembrato una persona con cui potersi relazionare normalmente, una persona assolutamente umile ed onesta, non avvezza a quei tipici atteggiamenti da prime donne che piacciono tanto a noi musicisti.
Ho iniziato a frequentare Stefano più assiduamente e gli facevo ascoltare i miei progetti. Uno di questi era Jetlag, per il quale Stefano avrebbe dovuto realizzare un remix. Poi abbiamo iniziato a discutere di un progetto che ci avrebbe visti insieme nel riarrangiare e riproporre sigle dei telefilm più famosi degli anni '70. Ma come sempre si aveva poco tempo per realizzare cose divertenti e quindi si posticipava sempre. Ricordo che a casa di Stefano, in occasione del fine anno 2003/2004 c'era anche Emilio Cozzi, mio socio e cantante dei Jetlag, che era rimasto impressionato dalla cordialità e disponibilità di Stefano, ma soprattutto per aver trovato un'altra persona "normale" all'interno di un mondo fatto di "pazzi". Quel capodanno è stato memorabile e lo sarà ancora nella nostra memoria. Ricordo con piacere che quella sera avemmo la sensazione che ci saremmo capiti e trovati bene, tempo permettendo. Ho sempre pensato che sarebbe stato così!!
Lo ricordo con affetto e non cancello il suo numero di telefono.
Livio Magnini (Bluvertigo e Jetlag) |
 |