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NOTE: era il 1997 quando conobbi Stefano.
Frequentavo da un po’ di tempo il BBDR studio a Roma dove lavorava il mio amico e collaboratore Gerardo Greco e fu proprio lì che mixammo con Brian, uno dei soci, il nostro primo cd: ‘Mmacarie’.
Da quella poltrona rivolta verso lo schermo di un pc, sentivo ogni tanto borbottare delle parole anarchiche. Era la voce di colui che i musicisti italiani definivano “l’uomo macchina” degli Alma: D.RAD.
Era colui che stava rivoluzionando la musica etnica in Italia, quell’artista che stava creando una scuola, un modo unico di “manipolare” con delle macchine elettroniche il suono nudo vestendolo di creatività e grande estetica musicale.
Dietro quel suo modo di fare scorbutico e distruttivo scoprii un uomo sensibile e generoso che, come compenso per una notte di lavoro per il mixaggio del nostro brano, non volle denaro: era un suo regalo, un gesto di stima e di incoraggiamento per il nostro progetto.
Vidi il suo sguardo, spesso aggressivo, trasformarsi in quello di un bambino quando, in cambio del suo mix, gli regalai un libro di stampa alternativa sugli Orb, uno dei suoi gruppi preferiti.
Il brano da lui mixato, per una serie di motivi non fu mai pubblicato e come il dannato destino vuole ci ritroviamo a pubblicarlo in occasione della sua scomparsa, nel nostro ultimo album "St.Rocco’s rave".
Lo abbiamo pubblicato come ghost track: un modo per dimostrare stima e rispetto ad un grande artista che spesso preferiva non apparire.
A lui dobbiamo gran parte della nostra musica.
Alessandro Coppola NIDI D’ARAC |
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